Conventi e monasteri

Chiesa e convento di San Domenico

L'edificio primitivo venne eretto probabilmente a partire dal 1282 e la sua costruzione andò avanti, con varie vicissitudini, sino al 1316, sotto la direzione e del domenicano Fra’ Mazzetto, attivo tra il 1300 e il 1310. La torre campanaria si data al 1314, è composta nei due ordini superiori da bifore ogivali e trifore su colonnini.

La facciata medievale della chiesa fu rivestita solo nella parte inferiore in alberese e marmo verde di Prato, ritmata da semipilastri, mentre la parte superiore è in semplice cotto, con un contrasto cromatico di indubbia efficacia; sulla fiancata si affaccia un grande portale trecentesco che, secondo Vasari, si fa risalire a Giovanni Pisano. Sopra i portali della chiesa sono visibili due stemmi sormontati dal galero cardinalizio, ad indicare la fondamentale opera di committenza del cardinale Niccolò Albertini.

In contrasto con l'esterno medievale è la solenne struttura interna seicentesca, ricostruita su progetto di Baccio del Bianco e completata da Pier Francesco Silvani. L'ampia navata è scandita da dodici nicchioni con lesene in pietra serena, occupati da alcuni grandi altari a edicola. Notevoli sono la cantoria barocca in legno laccato e dorato, disegnata da Silvani e la soprastante mostra dell'organo, con grandi angeli dorati. Gli altari di destra sono occupati da un Crocifisso su tavola di Lorenzo di Niccolò, della fine del XIV secolo, un Miracolo di San Vincenzo della scuola di Pier Dandini, oltre a una Madonna e angeli di Giuseppe Pinzani, risalente al primo Settecento. Sulla sinistra sono poste un’Annunciazione di Matteo Rosselli del 1633, autore anche della tavola con la Visione di San Filippo Neri, una bella opera del Poppi con il Crocifisso che parla a San Tommaso (1590 circa) e San Vincenzo che esorcizza un ossesso (1664 circa) di Vincenzo Dandini.

Nel presbiterio risalta la grandiosità scenografica dell’altare maggiore, con finto tendaggio che lo incornicia realizzato da Baccio del Bianco, composto da un baldacchino e ciborio progettati da Silvani. Vi sono inoltre due dipinti, sopra le porte di accesso delle cappelle laterali, con San San Ludovico di Tolosa e Sant’Elisabetta d’Ungheria di Alessandro Franchi (1838-1914), mentre la cappella destra conserva i resti di Fra Benedetto Bacci (1591-1659); ai piedi del presbiterio è la tomba di Cesare Guasti.

Al pieno Quattrocento risale l'ampliamento dell'annesso convento con la costruzione (1478-80) del bel chiostro rinascimentale, caratterizzato da eleganti colonne ioniche con le armi del Datini che comprovano l'intervento finanziario dell'istituzione del Ceppo. Qui hanno luogo monumenti funebri e lapidi, tra i quali quelli di Piero Cironi, Luigi Muzzi, Giuseppe Arcangeli e Sam Benelli. Ai primi del Quattrocento risale la sala del Capitolo, decorata da affreschi coevi con le Storie di San Domenico. A sud erano situate tutte le officine, Infermeria compresa.
Dal chiostro si accede al Museo di Pittura Murale, chiuso per restauri.

Chiesa di San Domenico (facciata)
Facciata della chiesa di San Domenico.
Chiesa di San Domenico (interno)
Interno della chiesa di San Domenico.
Chiesa di San Domenico (interno)
Interno della chiesa di San Domenico.

Indirizzo e contatti

Piazza San Domenico
, 8
- 59100
Prato
Telefoni: 0574 31208
Orario7:30 - 11:00 e 16:00 - 19:00, gli orari possono subire variazioni in base alle esigenze parrocchiali, è consigliabile verificare telefonicamente gli orari di apertura.
Gli orari delle messe sono pubblicati sul sito della Diocesi di Prato, durante le funzioni la chiesa non è visitabile.
Chiostro: solo su prenotazione.
Sito web dettaglio orariohttp://www.diocesiprato.it/
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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 18 ottobre 2016

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