Il quesito e la raccolta firme

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Referendum

Il quesito e la raccolta firme

Gli elettori interessati a proporre un referendum devono costituirsi in un "Comitato promotore", di numero variabile in base alla tipologia di consultazione.    

Il quesito

La Corte costituzionale ha delineato un modello cui deve uniformarsi la formulazione dei quesiti referendari. 
Il quesito deve essere:

  • omogeneo, nel senso che non sono ammissibili le domande che coinvolgono una molteplicità di norme fra loro non collegate;
  • chiaro, semplice e completo nella sua formulazione;
  • la struttura deve essere tale che il risultato dell’abrogazione sia chiaro, univoco e riconoscibile dai votanti.

Il Comitato procede alla raccolta delle firme.

La vidimazione

Le firme devono essere raccolte in dei moduli sottoposti a "vidimazione", ovvero deve esserci applicato un timbro da parte delle autorità competenti (cancelleria del tribunale, Corte d'Appello o segretario comunale) per attestarne l'autenticità.

La vidimazione è valida se è presente sul modulo il timbro d'ufficio, il timbro del segretario comunale (o del cancelliere) con la firma e la data di vidimazione: la scadenza per la raccolte delle firme (90 giorni) scatta a partire dalla data della prima vidimazione del primo modulo.

L'autenticazione

Al momento della raccolta delle firme deve essere presente un autenticatore autorizzato, ovvero: Notaio, Cancelliere di corte di appello, Cancelliere di tribunale, Collaboratore cancelleria di corte di appello, Collaboratore cancelleria di tribunale, Giudice di pace, Segretario comunale, Segretario della procura della repubblica, Presidente provincia, Sindaco, Assessore comunale, Assessore provinciale, Presidente circoscrizione, Vicepresidente circoscrizione, Segretario provinciale, Funzionario incaricato dal sindaco, Funzionario incaricato dal presidente della provincia, Consigliere provinciale e Consigliere comunale.

L'incaricato procede ad autenticare le firme di tutti i cittadini italiani, residenti in qualsiasi comune italiano, purché materialmente lo faccia all’interno del proprio comune di competenza

Al momento della firma, il cittadino italiano deve mostrare un documento d'identità valido per farsi identificare dall'autenticatore.

Sul modulo va scritto, sempre in stampatello: nome e cognome, luogo e data di nascita, Comune di residenza e indirizzo, tipo di documento e numero.
   

La certificazione

Ogni firma raccolta va certificata presso il comune di residenza del firmatario, dove l'ufficio elettorale certifica che il cittadino è iscritto alle liste elettorali.

Se la certificazione non viene fatta le firme non valgono; nel caso non sia possibile certificare una firma, viene annullata solo quella firma e non annulla tutte le altre.

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: lunedì 02 settembre 2019

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