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Storia di Prato

Archeologia industriale a Prato

Le antiche fabbriche pratesi, costruite dalla seconda metà dell'Ottocento agli anni immediatamente precedenti la Seconda Guerra Mondiale, che già in parte sono state distrutte e rischiano di scomparire definitivamente, sono una testimonianza della nascita e dell'evoluzione dell'industria a Prato. Soprattutto quelle entro le mura rappresentano una testimonianza di ciò che è stato lo sviluppo alternativo all'economia agricola e artigiana.

Le vecchie fabbriche sono monumenti che, rivitalizzati con contenuti nuovi, possono porsi come moderni nuclei di una riqualificazione urbana, dove si riconoscono le diverse tappe delle trasformazioni avvenute nella città industriale. Lo sviluppo urbano di Prato fu infatti caratterizzato dall'inserimento spontaneo e incontrollato dei primi insediamenti produttivi nell'Ottocento, che modificarono la struttura secolare del borgo originario, senza che esso assumesse una vera identità urbana. I principali luoghi di archeologia industriale a Prato sono:

 Approfondimento

Fabbricone negli anni '50
Fotografia del Fabbricone negli anni '50.
Fabbrica pratese
Tipico edificio industriale pratese
Ex Cimatoria Campolmi
Ex Cimatoria Campolmi, oggi sede della biblioteca Lazzerini e del Museo del Tessuto.
Ex cementificio Marchino
Ex cementificio Marchino in zona La Macine e La Querce.

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: giovedì 20 ottobre 2016

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