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    Musei di Prato e Provincia

    Museo dell'opera del Duomo

    Il Museo dell'Opera del Duomo è stato creato per ospitare una serie di opere legate alla Cattedrale e al culto della Sacra Cintola. È stato inaugurato nel 1967 in due sale tra la piazza e il chiostro romanico, ed è stato ampliato il decennio successivo per accogliere opere provenienti dalle chiese diocesane e i prestigiosi rilievi del pulpito donatelliano (tolti dall'esterno nel 1970, per garantirne la conservazione). Nel 1980 vennero collegate le Volte sotto il transetto della Cattedrale, mentre nel 1993-96 vennero ricollegate le varie sezioni in un percorso unico e più articolato.

    Percorso museale

    Il suggestivo percorso museale si snoda lungo alcune sale dell'antico Palazzo dei Proposti o Vescovile, intorno al chiostro romanico, per concludersi nelle Volte sotto la Cattedrale.

    Sala del Due-Trecento

    La sala del Due-Trecento decorata da tempere a monocromo di Antonio di Miniato (1387 -1466 circa) ospita diverse tavole e parti di polittici a fondo oro del XIV - inizi XV secolo (di Giovanni Bonsi, Lorenzo di Niccolò e Giovanni Toscani). Tra le opere più antiche figurano una lunetta ad affresco della metà del Duecento, staccata dal portale laterale del Duomo, e un vigoroso altorilievo in arenaria, proveniente dalla Badia di Montepiano, firmato da Giroldo di Iacopo di Como (probabilmente eseguito intorno al 1262) rappresentante la Madonna col bambino in trono fra i Santi Michele arcangelo, Pietro e Paolo.
    Nella stessa sala si conservano sculture trecentesche, tra cui una elegante scultura lignea di Madonna con Bambino (1310-1320), suppellettile sacra del XIV - XV secolo e una bellissima Testa di Cristo (1220-30) opera di scultore toscano, parte dell'antico Crocifisso romanico della Pieve di Santo Stefano, attuale Cattedrale.

    Sala dei Parati

    La Sala dei Parati ospita l'eccezionale Parato di Santo Stefano, dono alla chiesa pratese (1590 circa) di Alessandro de' Medici, poi Papa Leone XI, in velluto rosso controtagliato su fondo di teletta d'oro (col motivo della melagrana) e arricchito da notevoli ricami.
    La Sala accoglie inoltre corali miniati realizzati tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, e oreficeria sacra dal XVI al XVIII sec.

    Sala della Cintola

    La Sala della Cintola ospita opere legate al culto della reliquia mariana. Tra queste, l'antico pulpito trecentesco, precedente a quello realizzato da Donatello e Michelozzo, utilizzato per l'ostensione della Sacra Cintola. I due pannelli ad altorilievo in marmo bianco con L'Assunta che dà la Cintola a San Tommaso e San Tommaso che consegna la Cintola ad un sacerdote, sono opera dello scultore senese Niccolò di Cecco del Mercia e del figlio Sano (1360 circa).
    Agli stessi autori si devono gli altri due rilievi esposti nella sala, la Dormitio Virginis e L'Incoronazione della Vergine (incompiuto).

    Sezione archeologica

    Una rampa di scale conduce alla sezione archeologica, un'area di scavo messa in luce durante i lavori di ampliamento del Museo. Qui sono stati fatti importanti rinvenimenti tra cui: resti ceramici dal periodo etrusco a quello rinascimentale (IV secolo a. C. - XV secolo), un tratto delle mura urbane del XII secolo e una sepoltura (IX secolo) di una donna, la più antica donna pratese di cui abbiamo notizia.

    Sala del Rinascimento

    Nella Sala del Rinascimento sono esposti alcuni capolavori del Quattro-Cinquecento pratese, tra cui la splendida pala con le Esequie di San Girolamo di Filippo Lippi (1455 circa), commissionata al pittore da Geminiano Inghirami, proposto della Pieve di S. Stefano (l’attuale Duomo) che ritroviamo ritratto nel dipinto. Inoltre si possono ammirare la bellissima pala con la Madonna e Santi del Maestro della Natività di Castello (1450), la tavola con Santa Lucia della scuola di Francesco Botticini (1490) e il tondo con la Sacra Famiglia della scuola di Sandro Botticelli.

    Sala del Pulpito

    Nella Sala del Pulpito è stato collocato il parapetto del pulpito esterno della Cattedrale realizzato da Donatello (Donato de' Bardi, 1386 -1466) e dalla sua bottega tra il 1434 ed il 1438, composto da sette pannelli figurati a rilievo e quattro elementi minori (con lesene), in marmo bianco con fondo a mosaico, che simulano un tempietto circolare con girotondi di angeli danzanti. Da Aprile 2011, dopo un lungo e accurato restauro, è nuovamente possibile ammirare anche il prezioso capitello del pulpito esterno, opera in bronzo di Donatello e Michelozzo (1433). Nella stessa sala, preziosa e di respiro monumentale nonostante le proporzioni ridotte, è la Capsella della Sacra Cintola, di Maso di Bartolomeo (1446), capolavoro di oreficeria rinascimentale che fino al '600 racchiuse la reliquia della cintura della Vergine.

    Sala del Seicento

    In questa sala posta sotto il chiostro romanico, si conservano tre pale provenienti dagli altari barocchi della Cattedrale demoliti nell’Ottocento, mentre in una vetrina si può ammirare suppellettile sacra del Sei-Ottocento, come ostensori, calici, argenteria sacra dal XIV al XIX secolo. Particolare importanza tra i numerosi oggetti esposti rivestono il Busto reliquiario di Sant'Anna di Antonio di Salvi (1490) e un raffinatissimo Crocifisso da altare, opera matura del Giambologna (1529 -1608) o eseguita da un allievo dello scultore su suo modello.

    Chiostro romanico

    All'interno del percorso museale si visita anche il Chiostro della Cattedrale. In stile romanico, fu realizzato nella seconda metà del XII secolo sui quattro lati del cortile interno, tra la Cattedrale e il Palazzo dei Proposti. Dopo un crollo tra XIV e XV sec. ne rimase in piedi solo il lato orientale. Realizzato con decorazioni in marmo bianco e verde di Prato (serpentino), presenta interessanti capitelli figurati, tre dei quali sono attribuiti al Maestro di Cabestany mentre quello corinzio in marmo bianco sulla sinistra è di epoca romana imperiale, all’opposto si trova una sua imitazione medievale. Nel secondo ordine si trovano invece pilastrini quattrocenteschi.

    Nel prato si possono poi ammirare due sculture di arte contemporanea: Quattro per Donatello (2001) dell'artista inglese Robert Morris, uno dei più importanti esponenti della Minimal Art; Trio (1998) di Giuliano Giuman, composizione in ferro e vetro dipinto.

    Sotto il chiostrino si scende nella cappella sepolcrale detta dei Migliorati, dove c’è una tomba del XII secolo coperta a capanna. Da qui si giunge, attraverso un corridoio realizzato negli anni ’80, all’Antiquarium e infine alle Volte

    Antiquarium

    Nell'Antiquarium sono esposti i reperti trovati negli scavi eseguiti negli anni ’70 nell'area della Cattedrale e del Palazzo vescovile. I reperti comprendono: lastre in terracotta, frammenti di pavimento musivo dell'antica Pieve, frammenti architettonici. Questo ambiente veniva usato per le sepolture fino al XVIII secolo.

    Le volte

    Le Volte sono un ampio ambiente coperto da volte a crociera (inizi XIV sec.) sotto le cappelle della Cattedrale, utilizzato dal XIV al XVIII secolo per sepolture di importanti famiglie, delle quali restano numerosi stemmi in pietra e dipinti.

    All'ingresso delle Volte si apre la cappella di Santo Stefano, con volte a crociera ribassate. Qui i fratelli Pietro e Antonio di Miniato (1420 circa) dipinsero i monocromi verdi delle lunette, il finto trittico con la Madonna e il Bambino tra i Santi Stefano e Lorenzo e la scena della Lapidazione di Santo Stefano. Nella cappella è conservato un originale vespaio, del primo Cinquecento, formato da circa cento ciotoloni in terracotta rovesciati che servivano a proteggere l'ambiente dall'umidità.

    Tornati nel corridoio delle Volte tra i numerosi stemmi e affreschi il più importante è una Pietà (1340) opera di Bonaccorso di Cino; più avanti la cappella Guizzelmi conserva affreschi dei pittori Girolamo Ristori e Tommaso di Piero (1508-10).
    Il percorso termina sotto il campanile del Duomo, antica via di comunicazione tra la piazza della Pieve e la via di Borgo al Cornio (odierna Via Garibaldi).

    Capitello del pulpito esterno del Duomo di Prato
    Capitello realizzato da Michelozzo, proveniente dal pulpito esterno del Duomo di Prato, ora conservato al Museo dell'Opera del Duomo.
    Ingresso del museo dell'Opera del Duomo
    Ingresso del museo dell'Opera del Duomo, dal Palazzo Vescovile adiacente al Duomo di Prato.
    Chiostro del Duomo di Prato
    Chiostro del Duomo di Prato. Ingresso dalla prima sala del Museo dell'Opera del Duomo.
    Parapetto del pulpito di Donatello e Michelozzo
    Parapetto originale del pulpito esterno del Duomo di Prato, realizzato da Donatello e Michelozzo, conservato nel museo dell'Opera del Duomo.
    Filippo Lippi "Esequie di San Girolamo"
    Filippo Lippi, "Esequie di San Girolamo", tavola conservata nel Museo dell'Opera del Duomo, 1460-65.
    Crocifisso di Sandro Botticelli
    Crocifisso dipinto da Sandro Botticelli, conservato nel Museo dell'Opera del Duomo.
    Capsella della Sacra Cintola di Maso di Bartolomeo
    Capsella della Sacra Cintola realizzata da Maso di Bartolomeo (1446-48), conservata nel museo dell'Opera del Duomo.

    Indirizzo e contatti

    Piazza del Duomo
    , 49
    - Prato
    Sito web: http://www.diocesiprato.it/museo-dellopera-del-duomo/
    E-mail: musei.diocesani@diocesiprato.it
    Telefoni: 0574 29339
    Fax: 0574 445084
    OrarioDa lunedì a sabato 10.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
    Domenica 14.00 - 17.00
    Chiuso il martedì.
    La biglietteria chiude mezz'ora prima dell'orario di chiusura del museo.

    Biglietto 

    • intero: 5.00 €
    • ridotto: 4.00 € over 65, bambini dai 7 ai 14 anni, gruppi superiori alle 10 persone; 3.00 € scuole ciclo dell'obbligo; 2.00 € gruppi di parrocchie e catechismo
    • ingresso gratuito: bambini fino a 6 anni, disabili e loro accompagnatori; guide turistiche, accompagnatori di gruppi (2 per gruppo massimo di 25 persone), soci ICOM, giornalisti accreditati

    Pratomusei Card individuale: €13,00; Family card €26,00 (consente di visitare Muso del Tessuto, Museo di Palazzo Pretorio e Museo dell'Opera del Duomo) validità tre giorni dall'emissione.

    Il biglietto include la visita agli affreschi di Filippo Lippi nel Duomo e al Museo dell'Opera del Duomo.

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    Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 24 maggio 2016

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