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Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

7.815 metri quadrati di ampliamento per un totale di 12.125 metri quadrati di superficie, di cui 3.110 metri quadrati di aree espositive; 14.400.000 di euro di investimento per la costruzione del nuovo edificio, la risistemazione degli spazi esterni e la ristrutturazione del vecchio edificio; un teatro/auditorium all'aperto da 140 posti; una nuova sala polivalente per 120 persone; una biblioteca specializzata con oltre 50.000 volumi; 3 Dipartimenti scientifici - Arti Visive, responsabile delle mostre e della collezione; Ricerca, Editoria e Progetti Speciali, che comprende le sezioni Cinema, Musica, Teatro-Danza e Architettura; Educazione, avviato negli anni Ottanta da Bruno Munari -; una collezione di 1145 opere appartenenti a 190 artisti italiani e 117 stranieri, attualmente in parte esposte all'interno della mostra inaugurale e in parte allestite presso Istituzioni e spazi pubblici della città di Prato e del territorio toscano; due fondi- l'Archivio Mario Mariotti e il Fondo Leonardo Savioli;.tutto questo è il rinnovato Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, al quale la Regione Toscana ha attribuito il compito di coordinamento e fulcro regionale dell'arte contemporanea, che dal 16 ottobre 2016 ha riaperto al pubblico dopo 6 anni di lavori e 3 anni di chiusura per i lavori di completamento dell'avveniristico ampliamento a forma di navicella spaziale dell'architetto Maurice Nio e la riqualificazione dell'edificio originario di Italo Gamberini.

 

Unica istituzione pubblica dedicata all'arte contemporanea in Italia, e una tra le poche in Europa, a inaugurare un nuovo edificio nel decennio 2010-2020, il Centro Pecci si pone come un punto di riferimento con vocazione nazionale e internazionale per la sperimentazione dei molteplici linguaggi artistici contemporanei. Fin dalla sua fondazione nel 1988, infatti - prima istituzione in Italia con una sede costruita ex novo per esporre, collezionare, conservare, documentare e diffondere le ricerche artistiche più avanzate - la mission del Centro è stata quella di indagare tutte le discipline della cultura contemporanea, toccando anche cinema, musica, perfoming arts, architettura, design, moda e letteratura e cercando al contempo di avvicinare il più possibile l'arte alla società. Mission riaffermata e attualizzata e attorno alla quale il Centro Pecci ha costruito la propria identità del presente e del futuro: polo non solo espositivo ma il più versatile e trasformabile possibile, basato sulla sperimentazione e la ricerca, che punta a una relazione dinamica con il suo pubblico divenendo un luogo particolarmente attivo con il prolungamento dell'apertura alla sera, quando alle mostre si affiancano performance, concerti e proiezioni, ma anche conferenze, laboratori e corsi per adulti. Importante in questo senso - primo tra le istituzioni pubbliche italiane - è la creazione di un dipartimento di ricerca teso a costruire le basi teoriche delle varie iniziative e a sviluppare in modo ampio le attività educative.

Il Centro Pecci è gestito dalla Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, strumento istituito dal Comune di Prato e sostenuto dalla Regione Toscana.

 

La collezione del Centro Pecci include oltre mille opere, in prevalenza sculture, installazioni e ambienti, dipinti, fotografie e opere video, realizzati dagli anni Cinquanta ad oggi e acquisiti per lo più in seguito alle mostre. Nuclei specifici di opere provengono dalla Collezione Carlo Palli, da acquisizioni degli Amici del Centro Pecci e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Di particolare rilievo risultano i lavori di vari esponenti dell’Arte Povera e della Transavanguardia italiana e internazionale, così come di artisti dell’ex URSS. La raccolta comprende inoltre un vasto nucleo di opere e progetti di Poesia Concreta, Poesia Visiva, esperienze visuali di musicisti e performer, sezioni dedicate all’Architettura Radicale, al Cinema d’artista in Toscana dal 1964 al 1980, al libro d’artista.

In collezione, tra le altre, vi sono opere di Vito Acconci, Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Marco Bagnoli, Rossella Biscotti, Botto & Bruno, Paolo Canevari, Loris Cecchini, Enzo Cucchi, Jan Fabre, Lucio Fontana, Marco Gastini, Piero Gilardi, Dmitry Gutov, Emilio Isgrò, Ilya Kabakov, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Barbara Kruger, Francesco Lo Savio, Sol LeWitt, Philip-Lorca di Corcia, Eliseo Mattiacci, Fausto Melotti, Mario Merz, Liliana Moro, Robert Morris, Ugo Mulas, Bruno Munari, Vik Muniz, Maurizio Nannucci, Hermann Nitsch, Julian Opie, Anatoly Osmolovsky, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Anne e Patrick Poirier, Remo Salvadori, Julian Schnabel, Daniel Spoerri, Mauro Staccioli, Superstudio, David Tremlett, UFO, Valie Export, Massimo Vitali, Yelena & Viktor Vorobyev, Erwin Wurm, Gilberto Zorio.

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (anfiteatro)
Anfiteatro del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.
centro-pecci

Indirizzo e contatti

Viale della Repubblica
, 277
- 59100
Prato
Sito web: http://www.centropecci.it/
E-mail: info@centropecci.it
Telefoni: 0574 5317
Fax: 0574 531901
OrarioMartedì e mercoledì dalle 12.00 alle 20.00
Da giovedì a domenica dalle 12.00 alle 24.00
Lunedì chiuso.
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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 01 agosto 2017

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