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Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci è la prima istituzione italiana costruita ex novo per presentare, collezionare, documentare e promuovere le ricerche artistiche più avanzate. Dalla sua apertura nel 1988 ha prodotto una vasta attività espositiva e di documentazione sull’arte contemporanea, numerosi programmi didattici, spettacoli ed eventi multimediali. Ha raccolto in collezione oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta ad oggi: pittura, scultura, cinema e video, installazioni, opere su carta, libri d’artista, fotografie, grafica, e progetti commissionati.

La collezione, le attività espositive e i programmi culturali per il pubblico sono affiancati dal CID/Arti Visive, una biblioteca specializzata composta da circa 50.000 volumi tra cataloghi di mostre e collezioni, saggi e monografie; un’emeroteca di 300 riviste italiane e straniere; una mediateca e una raccolta di manifesti, inviti e comunicati stampa, guide di musei, cataloghi d’asta e bollettini bibliografici.

Il Centro Pecci è in fase di ampliamento e sarà riaperto al pubblico il 16 ottobre 2016 con l’avveniristico progetto ad anello commissionato all’architetto olandese Maurice Nio che riqualifica e potenzia l’edificio postmoderno progettato negli anni Ottanta dall’architetto fiorentino Italo Gamberini.

ll complesso, a conclusione dei lavori, si estenderà su una superficie di quasi 10.000 metri quadrati, e oltre agli spazi espositivi ospiterà l’ archivio e la biblioteca specializzata, un teatro all’aperto da 1.000 posti, un cinema/auditorium da 140 posti, uno spazio performativo da 400, un bookshop, una pub/bistrot  e un ristorante, oltre a laboratori e varie sale d'incontro.

Il Centro Pecci, al quale la Regione Toscana ha attribuito il compito di coordinamento del contemporaneo in regione, sarà un luogo non solo espositivo, ma il più versatile e trasformabile possibile, basato sulla sperimentazione e la ricerca. Punterà a una relazione dinamica con il suo pubblico, divenendo un luogo particolarmente attivo con il prolungamento dell’apertura alla sera, quando alle mostre si affiancheranno performance, concerti e proiezioni, ma anche conferenze, laboratori per tutte le età e corsi per adulti. Importante, in questo senso, prima tra le istituzioni pubbliche italiane, la creazione di un dipartimento di ricerca teso a costruire le basi teoriche delle varie iniziative e a sviluppare in modo ampio le attività educative e i numerosi temi da approfondire attraverso i linguaggi del contemporaneo.

La collezione del Centro Pecci include oltre mille opere, in prevalenza sculture, installazioni e ambienti, dipinti, fotografie e opere video, realizzati dagli anni Cinquanta ad oggi e acquisiti per lo più in seguito alle mostre. Nuclei specifici di opere provengono dalla Collezione Carlo Palli, da acquisizioni degli Amici del Centro Pecci e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Di particolare rilievo risultano i lavori di vari esponenti dell’Arte Povera e della Transavanguardia italiana e internazionale, così come di artisti dell’ex URSS. La raccolta comprende inoltre un vasto nucleo di opere e progetti di Poesia Concreta, Poesia Visiva, esperienze visuali di musicisti e performer, sezioni dedicate all’Architettura Radicale, al Cinema d’artista in Toscana dal 1964 al 1980, al libro d’artista.

In collezione, tra le altre, vi sono opere di Vito Acconci, Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Marco Bagnoli, Rossella Biscotti, Botto & Bruno, Paolo Canevari, Loris Cecchini, Enzo Cucchi, Jan Fabre, Lucio Fontana, Marco Gastini, Piero Gilardi, Dmitry Gutov, Emilio Isgrò, Ilya Kabakov, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Barbara Kruger, Francesco Lo Savio, Sol LeWitt, Philip-Lorca di Corcia, Eliseo Mattiacci, Fausto Melotti, Mario Merz, Liliana Moro, Robert Morris, Ugo Mulas, Bruno Munari, Vik Muniz, Maurizio Nannucci, Hermann Nitsch, Julian Opie, Anatoly Osmolovsky, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Anne e Patrick Poirier, Remo Salvadori, Julian Schnabel, Daniel Spoerri, Mauro Staccioli, Superstudio, David Tremlett, UFO, Valie Export, Massimo Vitali, Yelena & Viktor Vorobyev, Erwin Wurm, Gilberto Zorio.

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci (anfiteatro)
Anfiteatro del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.
centro-pecci

Indirizzo e contatti

Viale della Repubblica
, 277
- Prato
Sito web: http://www.centropecci.it/
E-mail: info@centropecci.it
Telefoni: 0574 5317
Fax: 0574 531901
Caricamento Google Maps.......attendere

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 25 ottobre 2016

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