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Chiese

Santuario di Santa Maria del Giglio

Nei secoli passati Prato è stata testimone di numerosi episodi miracolosi, dai quali sono sorti altrettanti santuari. Santa Maria delle Carceri venne eretto per primo, seguito dal Santuario della Madonna del Soccorso, di Santa Maria della Pietà  e infine questo della Madonna del Giglio.

La chiesa si trova lungo via San Silvestro, tra piazza San Marco e piazza Mercatale, dove un tempo aveva sede la chiesa dello Spedale di San Silvestro costruita intorno al 1270. L’edificio venne trasformato in un Santuario dedicato alla Madonna del Giglio a seguito di un miracolo avvenuto nel 1664 intorno a un’immagine della Madonna che allatta il Bambino, affrescata all’inizio del Quattrocento sulla muratura esterna, sopra un pozzo, quando un giglio secco posto davanti al dipinto rifiorì prodigiosamente. L’icona venne staccata e inserita sull’altare maggiore della nuova chiesa al termine dei lavori del 1672-80, realizzati su progetto di Pier Francesco Silvani.

Il porticato che precede la chiesa risale al Seicento; sotto di esso si trova il portone d’ingresso il quale conserva la lunetta duecentesca, unico elemento rimasto dell’antica struttura. Sulla facciata soprastante è presente un finestrone tamponato e uno stemma del Comune in pietra che si stagliano sull’intonaco bianco.

L’interno è formato da un’unica navata coperta da capriate lignee, sulle pareti laterali ci sono quattro finestroni e due identici altari a edicola, su quello a destra è posto un Crocifisso di artigianato pratese, mentre nell’altare opposto vi è il dipinto del fiorentino Alessandro Rosi, allievo di Pietro da Cortona, raffigurante i Santi Francesco Saverio e Pietro d’Alcantara (1665-70).

In controfacciata si trova la cantoria dal parapetto ligneo, decorato con colori neutri, sorretta da due eleganti colonne corinzie e due semipilastri.

Il presbiterio è diviso dalla navata tramite una balaustra con pilastri in pietra serena; sopra le quattro porte presenti (due sono chiuse), vi sono dipinti monocromi a tempera eseguiti da un artista della cerchia di Pier Dandini con Storie della Vergine. Il grandioso altare maggiore sulla parete di fondo, realizzato in scagliola e composto da quattro colonne di finto marmo bruno e capitelli corinzi dorati, è concluso da un architrave e un timpano curvilineo spezzato, riccamente ornati, su cui poggiano due statue di Angeli. La tela dipinta da Pier Dandini nel 1705, con i Santi Silvestro, Giacinto e Maddalena, incornicia l’icona miracolosa della Madonna Lactans, contestualmente a una teca in cui vi è conservato il giglio rifiorito.

Santuario Santa Maria del Giglio (esterno)
Facciata del Santuario di Santa Maria del Giglio.
Santuario Santa Maria del Giglio (interno)
Interno del Santuario Santa Maria del Giglio.

Indirizzo e contatti

Via San Silvestro
, 2
- 59100
Prato
Telefoni: 0574 433468
OrarioVisite solo su appuntamento.
Sito web dettaglio orariohttp://www.diocesiprato.it/
Caricamento Google Maps.......attendere

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 17 marzo 2020

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