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Conventi e monasteri

Monastero di San Clemente

Storia

Il monastero occupa gran parte della via San Vincenzo. Venne fondato nel 1515 da alcune monache provenienti dal convento benedettino di San Michele (Chiesa di San Michele), che abbandonarono per aderire agli insegnamenti di Savonarola. Il convento inizialmente sorse su edifici in donazione, ma crolli della chiesa nel 1583 comportarono importanti lavori di ristrutturazione, ripetuti nel Settecento, finché nel 1785 il monastero venne trasformato in Conservatorio per l’educazione delle ragazze. Soppresso nel 1808 sotto la dominazione napoleonica, nel 1812 il Conservatorio fu trasferito a San Niccolò. Nel 1866 i locali passarono in proprietà al Comune a causa della soppressione statale degli ordini religiosi, alla fine del secolo furono però rivenduti alle monache che tuttora lo abitano.

Chiesa e monastero

La struttura della chiesa è più alta di quella conventuale, l’interno ha però dimensioni ridotte; la prima campata risale alla prima costruzione, con volta a crociera, mentre il presbiterio ha la volta a vela più alta e risale ai lavori cinquecenteschi. Sulle pareti ai lati dell’ingresso vi sono due piccole tele, una replica di una tela dell’Allori alla Galleria Platina di Firenze, con un’Adorazione dei pastori, e una Discesa dello Spirito Santo copia di quella conservata nella chiesa omonima realizzata da Santi di Tito, forse opera dello stesso. Due altari della fine del Cinquecento, a edicola in pietra serena, contengono quello sulla destra una pala con San Clemente in trono avvicinabile a Niccolò Soggi (1480-1550), sulla sinistra abbiamo una tela con la Madonna del Rosario tra San Domenico e Santa Rosa, di stampo classico, probabilmente di Antonio Puglieschi.

Il presbiterio è diviso dalla navata con una balaustra settecentesca, dove si trova l’altare maggiore dalla struttura simile ai due precedenti, realizzato nella metà del Seicento, con la pala di Fra Paolino del Signoraccio, allievo di Fra Bartolomeo, raffigurante la Madonna, il Bambino, Sant’Anna e i Santi Stefano, Antonino, Vincenzo Ferreri e Lucia (1535-40), e un Crocifisso ligneo policromato.

Imponente è il coro monastico, ricostruito dopo il grave crollo del 1583, dalle dimensioni più ampie di quelle della chiesa ad esso collegata, coperto da volta a botte ribassata e ampi finestroni, completato nel 1587 con un altare e alcuni dipinti del XVI-XVII secolo.

Il Capitolo è contiguo al coro e a sua volta immette in un piccolo ambiente decorato nel Settecento dall’ornatista Luigi Catani, stesso autore delle ricche decorazioni sopra le porte nella Stanza della Badessa affacciata sul chiostro, con grottesche sulla volta. Altre opere sono collocate negli ambienti contigui al chiostro, tra cui una serie di venti “setini” dipinti con Santi, la Trinità e la Visitazione. Alle due estremità di un corridoio sono presenti la cappella del Crocifisso e quella di San Benedetto, abbiamo poi il refettorio con un rilievo del Cristo benedicente in ceramica smaltata di Leonetto Tintori e una tela di Giovan Pietro Naldini (1580-1642). L’antico orto del convento è occupato in parte dalla Società Corale Guido Monaco e dall’asilo comunale.

Alcune parti del monastero vennero vendute a privati, l’antico refettorio è trasformato in teatrino, dove sono state affrescate Le nozze di Cana dal pistoiese Alessio Gemignani nel 1598.

Il Monastero di clausura non è visitabile, solo su appuntamento si possono vedere la cinquecentesca chiesa pubblica del convento a cui sono collegati il coro monastico, e il chiostro con la Stanza della Badessa.

Monastero di San Clemente (esterno)
Esterno del monastero di San Clemente.
Monastero di San Clemente (interno)
Interno del monastero di San Clemente.

Indirizzo e contatti

Via San Vincenzo
, 24
- 59100
Prato
Telefoni: 0574 21376
Orario7:30 - 12:00 e 16:00 - 19:00, gli orari possono subire variazioni in base alle esigenze parrocchiali, è consigliabile verificare telefonicamente gli orari di apertura.

gli orari delle messe sono pubblicati sul sito della Diocesi di Prato, durante le funzioni la chiesa non è visitabile.
Sito web dettaglio orariohttp://www.diocesiprato.it/
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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 17 marzo 2020

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