Palazzi storici e ville

Collegio Cicognini

Sede di un monastero vallombrosiano fin dal 1185, nel 1676 il complesso fu venduto ai Gesuiti perché vi realizzassero un collegio, secondo il lascito testamentario del canonico pratese Francesco Cicognini. Tra il 1735 e il 1748 venne terminata l’edificazione, i Gesuiti continuarono a gestire il complesso fino al 1773, anno in cui il Granduca laicizzò tutti i loro conventi e istituti. Nel 1882, divenuto Convitto Nazionale, vi compirono gli studi, tra gli altri, Gabriele d'Annunzio e Curzio Malaparte.

Il progetto del gesuita milanese Giovan Battista Origoni, che seguì i modelli dei grandi istituti lombardi, fu parzialmente modificato in epoche successive. Lesene di ordine gigante inquadrano la facciata, scandita su tre piani più un attico, dalla struttura imponente che si staglia su piazza del Collegio.

L'atrio e il portale monumentale sono opera dell'architetto pratese Giuseppe Valentini (1752-1833), interprete principale a Prato del programma granducale di riforme. Nella zona posteriore è presente un cortile su cui si articolano tre lati dell’edificio, con pareti omogenee e sobrie.

Gli interni rispecchiano l’ideologia gesuita secondo la quale lo studente doveva avere una formazione religiosa ma anche mondana, tanto che gli spazi alternano uno stile monotono ad un altro più decorativo. Tra gli ambienti più interessanti ci sono la Cappella dei Collegiali e il Refettorio, sulle cui pareti sono state dipinte alcune Storie SacreEster e Assuero, Rebecca al pozzo, Adorazione dei Magi, Agar e Ismaele, Mosè salvato dalle acque, Gloria e Sant’Ignazio – dal pittore pratese Giacinto Fabbroni; la volta è stata ridecorata con stucchi e nature morte da Eugenio Michelin nella seconda metà dell’Ottocento.

Infine è presente il teatro, realizzato nel 1781-83, dove Luigi Catani dipinse due tempere ovali ai lati del palcoscenico con figure allegoriche, la volta invece fu rifatta nel 1940 e decorata dal pratese Guido Dolci.

Attualmente l’istituto ospita le scuole elementari, medie e superiori, tra cui il liceo classico che nel 1972 venne trasferito in via Baldanzi 16, dove è presente tutt’oggi insieme all’Archivio Storico della scuola (con i documenti su D’Annunzio e Malaparte), il Museo di Fisica e quello di Storia Naturale.

Collegio Cicognini (facciata)
Facciata del Collegio Cicognini.
Collegio Cicognini (esterno)
Collegio Cicognini, veduta esterna del complesso.
Cortile del Collegio Cicognini
Piazzale del Cicognini con concorso corale.
Caricamento Google Maps.......attendere

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: mercoledì 19 ottobre 2016

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