Palazzi storici e ville

Palazzo Comunale

 La Piazza del Comune

Palazzo Comunale si trova nella duecentesca piazza del Comune, lungo il frequentato corso Mazzoni che porta in piazza Duomo. Secondo il progetto comunale la piazza fu realizzata tra il 1284 e il 1287 insieme ai due palazzi pubblici del Popolo (Palazzo Pretorio) e del Comune, centro della vita e del potere cittadino. Qui avevano sede i banchi di macellai e tavernieri, i mercati dell’olio e del grano, ma era anche luogo di manifestazioni pubbliche. Alla fine dell’Ottocento in piazza venne aggiunto il Monumento di Francesco Datini, con figura in marmo e basamento ornato da rilievi in bronzo, opera di Antonio Garella (1896), successivamente è stata posta anche la copia della fontana del Bacchino di Ferdinando Tacca.    

Il Palazzo Comunale

Il palazzo è formato dall’articolazione di più edifici, anche se mostra sulla piazza due corpi a squadra, l’ala maggiore e quella minore. L’esterno è stato risistemato e regolarizzato nel 1791 dall’architetto Giuseppe Valentini, che gli ha conferito l’aspetto settecentesco attuale a due piani, con loggiato ad arcate regolari e finestre timpanate. Lo stemma mediceo, che si trova sullo spigolo di Corso Mazzoni, è sorretto dalle statue della Giustizia e della Fortezza.

Il lato principale dell’ala maggiore, con loggiato a pianterreno, è occupato dal salone del Consiglio al piano superiore, l’ambiente più rappresentativo del Comune, realizzato nel 1285-1287, ma arricchito nel 1454. Ancora visibili sono i due dipinti murali del 1415 circa, la Madonna col Bambino in trono, fra i Santi Giovanni Battista e Stefano, e angeli di Pietro e Antonio di Miniato, e la Giustizia militante di Arrigo di Niccolò, inquadrata in una cornice vegetale con tondi delle Virtù. Nel 1490 sono stati realizzati i ritratti dei governanti e dei benefattori della città, dipinti sul perimetro parietale superiore della sala. Del 1512 è il controsoffitto a lacunari, in seguito impreziosito con i rosoni dorati. Allo stesso piano ha luogo la sala dei Matrimoni.

L’ala minore del palazzo è stata utilizzata come residenza dei magistrati del Comune fin dal Trecento; il secolo successivo è stato costruito un loggiato occupato dai macellai, ma solo nel 1791 si realizza la facciata, con lo scopo di uniformare il prospetto dell’intero complesso. Nell’atrio è ospitata, dal 1981, l’originale fontana del Bacchino (1659-65) di Ferdinando Tacca, formata da una vasca ottagonale con conche angolari, rifatta nel 1789, e una parte bronzea di gusto manierista, costituita da una tazza mistilinea sormontata dal giovane Bacco. In origine la figura spruzzava acqua dai grappoli e dalla bocca, simbolo di rinnovamento per celebrare nel 1653 la nomina di Prato a Città.

All’interno si possono ammirare arredi e intagli lignei databili tra il Cinquecento e l'Ottocento, oltre ad una vasta collezione di dipinti esposti nella Quadreria Comunale.
Al piano superiore era il Teatro pubblico o dei Semplici, ora trasformato in uffici comunali, primo teatro pubblico “moderno” in Toscana – due ordini di palchetti sovrapposti, platea inclinata, spazio per l’orchestra - realizzato su progetto di Ferdinando Tacca tra 1666-1673, autore del Teatro della Pergola a Firenze, ma inaugurato solo nel 1700 e distrutto nell’Ottocento, a seguito della costruzione del futuro teatro Metastasio.

Piazza del Comune
Veduta di Piazza del Comune con palazzo Comunale e la statua al centro di Francesco Datini.
Stemma mediceo del Palazzo Comunale
Stemma mediceo scolpito sul Palazzo Comunale.
Fontana del Bacchino in piazza del Comune
Fontana del Bacchino realizzata da Ferdinando Tacca nel 1659-65. L'originale è conservata all'interno del palazzo del Comune, quella che troviamo nella piazza è una copia.
Palazzo del Comune (Salone del Consiglio)
Salone del Consiglio, fulcro del Palazzo del Comune. L'arredo ligneo è opera dei fratelli Ronchini (1575). I rosoni sul soffitto sono frutto di un riammodernamento seicentesco. Sullo sfondo vediamo gli affreschi attribuiti a Pietro di Miniato, raffiguranti a sinistra la "Madonna tra i due Santi Patroni" (Santo Stefano e San Giovanni Battista) e a destra l'"Allegoria della Giustizia" (1415-16). Sulle restanti pareti si trovano ritratti dei benefattori della città di Prato.
Statua di Francesco Datini in piazza del Comune a Prato
Antonio Garella, scultura di Francesco Datini in piazza del Comune a Prato.

Indirizzo e contatti

Piazza del Comune
, 2
- 59100
Prato
Telefoni: 0574 1836220 / 0574 1836229
OrarioLe visite al palazzo comunale devono essere prenotate telefonicamente.
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Data ultima revisione dei contenuti della pagina: lunedì 16 marzo 2020

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