Palazzi storici e ville

Palazzo Datini (Casa Museo Francesco Datini)

La casa-museo ha sede in Palazzo Datini, una dimora costruita nella seconda metà del XIV secolo da Francesco di Marco Datini (Prato 1335-1410) e da lui lasciata in eredità alla Fondazione Casa Pia dei Ceppi.
Dal 4 aprile 2009 la Fondazione ha allestito nei propri spazi al piano terra del palazzo una mostra permanente che illustra la vita e l'attività di Datini e ricostruisce le funzioni e la storia della sua dimora anche sotto il profilo artistico.

 

Il Palazzo Datini

Il primo nucleo del palazzo è costituito da una casa acquistata nel 1354, la cui costruzione fu progettata e commissionata dal Datini quando ancora si trovava ad Avignone; al suo ritorno a Prato il mercante seguì di persona e con grande accuratezza ogni fase dei lavori.

L'edificio, inizialmente modesto (il costo dei lavori iniziali fu di 63 fiorini), andò arricchendosi di nuove opere fino a poco prima della sua morte, tanto che nel 1399 il costo complessivo dell'abitazione si stima in circa 6000 fiorini. La dimora raggiunse una ricchezza tale che fu utilizzata sia dal mercante che dal Comune di Prato per ospitare illustri personaggi dell'epoca. 

Dal punto di vista architettonico, il palazzo rappresenta un bell’esempio di dimora borghese prerinascimentale e si discosta dalle linee rigide e severe tipiche del Medioevo, con le sue pareti esterne intonacate e affrescate che gli conferiscono grande eleganza. I resti degli affreschi, realizzati all'inizio del Quattrocento sono tuttora visibili all'esterno. 

All'interno il palazzo è suddiviso in due piani, con numerose e ampie stanze che conservano gli splendidi apparati pittorici che il mercante fece realizzare da artisti quali Niccolò di Piero Gerini e bottega, Tommaso del Mazza, Agnolo Gaddi, Bartolomeo di Bertozzo. La maggior attrattiva del palazzo è però costituita dal giardino, dove Francesco fece costruire una bottega che diventò a tutti gli effetti la sede principale dei suoi commerci.

Francesco Datini morì nel 1410 e per sua volontà testamentaria venne istituito il Ceppo dei poveri di Francesco di Marco, ovvero l'odierna Fondazione Casa Pia dei Ceppi, a cui il mercante lasciò tutti i suoi beni, fra i quali lo stesso palazzo, dove l'ente di beneficenza ha mantenuto la sua sede. La Fondazione oltre a operare secondo le disposizioni di Datini, assistendo i poveri della città di Prato, ha realizzato negli spazi  a piano terra del palazzo il Museo Casa Francesco Datini. La mostra permanente illustra la vita, l'attività del mercante pratese e la storia della sua preziosa eredità.

Il secondo portale su via Ser Lapo Mazzei dà accesso all'Archivio di Stato che conserva il prezioso fondo documentario del mercante: 1193 pezzi, dal 1361 al 1411, con un corposo carteggio di circa 150.000 lettere. Si tratta di una testimonianza unica a livello mondiale dell'attività mercantile, industriale e bancaria, di un mercante della seconda metà del Trecento. 

Approfondimenti

                           
Palazzo Datini (casa-museo Francesco Datini)
Esterno di Palazzo Datini, sede della casa-museo dove visse il mercante pratese Francesco di Marco Datini
Stemma della Fondazione del Ceppo
Stemma della Fondazione del Ceppo scolpito sul portale d'ingresso di Palazzo Datini.
Palazzo Datini (cortile interno)
Cortile interno del palazzo Datini. Particolare del portico.
Caricamento Google Maps.......attendere

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: lunedì 16 marzo 2020

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